La pesca all'Inglese

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La pesca all'Inglese

Messaggio  ^and9e3^ il Mar Apr 21, 2009 9:13 pm

Questa tecnica ha cominciato a farsi conoscere in Italia a metà degli anni '80, per la precisione, con l' organizzazione dei Campionati Mondiali di pesca al colpo tenutisi a Firenze e vinti a mani basse dagli Inglesi. Da quel momento, specialmente nel settore agonistico della pesca, la gente cominciò ad avvicinarsi e ad applicarla anche nelle nostre acque dando via ad un fenomeno di espansione via via crescente anche tra i semplici appassionati di questo sport.
La prima cosa che balza all' occhio, oltre che per i galleggianti dalla forma del tutto differente dai nostri, sta nel fatto dell' immersione del cimino della canna in acqua, così che la lenza, rimanendo sommersa, in caso di vento, non venga spostata dalla zona di pesca rendendo vana la sessione e la pasturazione esercitata. Soluzione tecnica sviluppata oltremanica viste le condizioni climatiche dell' Inghilterra e la leggera brezza che spira sempre.
Oggi in Italia, su Internet e sulle riviste è sempre più facile trovar articoli su questa tecnica con varianti fantasiose e adattata alle più disparate situazioni e tipologie di acque, come ad esempio la pesca in mare che vede l' impiego dei galleggiantoni inglesi con sempre maggior frequenza.
Non meno importante, personalmente, ritengo che la pesca all' inglese sia micidiale e raggiunga la massima efficacia in acque ferme o pochissimo mosse, molti la usano anche a far passate in lente correnti, ma praticando soprattutto la pesca in acqua ferma, questo discorso esula completamente dal mio poco sapere.
Spiegata brevemente l' origine della tecnica, procederei passo passo con la trattazione di tutti gli altri punti salienti (attrezzature, montature, azione di pesca e pasturazione, minuterie varie e tutte le poche altre cose che conosco a riguardo).



Attrezzatura (canne e mulinelli)

Come detto, questa tecnica richiede attrezzature particolari sviluppate nel tempo e con l' esperienza dagli Inglesi, ma per chiunque voglia approcciare a questo tipo di pesca senza spendere soldi per attrezzature, magari usate pochissimo, una comunissima canna sui 4 metri di lunghezza o una bolognese, con una potenza di lancio attorno ai 20 grammi ed una azione piuttosto morbida per gestire finali di diametro esiguo, andranno più che bene.
La canna da pesca Inglese, differisce comunque dalle nostre per struttura e concezione, sono infatti canne a tre pezzi dotate di molti anellini giudafilo lungo tutta l'estensione del grezzo; l'elevato numero di questi elementi è da imputarsi alla tendenza di voler sfruttare al meglio i materiali e la curvatura del grezzo di cui è composta la canna, ma soprattutto ad una maggiore efficacia nell'azione di lancio.
Le canne da pesca inglesi, generalmente sono canne molto paraboliche e morbide così da esaltare la funzione di ammortizzatore dell' attrezzo ed impedendo che un qualunque pesce possa aver la meglio dei sottili finali impiegati in questa tecnica, infatti una canna più "rigida" farà scaricare maggior forza direttamente sulla lenza portando magari a irrimediabile rottura di questa e perdita del pesce.
Parlando di lunghezze e potenze, queste canne generalmente vanno dai 12" (1" = 30 cm scarsi per facilitare i calcoli) ai 15" (da 3,60m circa ai 4,50m circa) con potenze di lancio dai 5-15 gr. per le prime fino ai 15-30 delle seconde.
Come in tutte le altre tecniche canne lunghe son maggiormente indicate per pescare in ambienti aperti e con fondali maggiori permettendo un maggior controllo di pesci anche di notevoli dimensioni, mentre canne più leggere son più consigliate per pesche fini e montature leggere per aver la meglio anche quando il pesce è diffidente nell' abboccata e la sensibilità è fondamentale.
Procedendo per ordine con l' attrezzatura, grande importanza va alla scelta del mulinello.
Sinceramente, non trovo importante dar troppa attenzione ai rapporti di recupero (importante solo per lanci lunghi) al numero di cuscinetti o che, ma personalmente preferisco dar molta più attenzione alla qualità del mulinello, alla precisione delle meccaniche e alla fluidità della frizione.
In commercio ormai si trovano bei mulinelli affidabili anche senza spender patrimoni, ma si trovano anche mulinelli scarsi travestiti da gioielli; 10 cuscinetti, tre bobine, tutta roba che magari dopo un paio di utilizzi cominciano a tirar fuori i primi acciacchi.
Un buon mulinello di taglia 4000, solido e preciso con un paio di bobine e anche solo 4 cuscinetti messi al posto giusto e una buona frizione fluida è più che adatto a questa pesca.
La mia testa mi spinge a dire che l' importante è trovare un giusto compromesso tra la canna ed il mulinello, una canna stupenda con un pessimo mulinello è sprecata, mentre all' opposto trovo più sensato l' abbinamento di un bel mulinello su una canna mediocre che dove la canna pecca, il mulinello svolge comunque il suo lavoro magari perdonando anche un errore.


Attrezzatura (minuteria)
Fili

Come in tutte le tecniche di pesca al colpo, vengono impiegati molti tipi di fili di diversi diametri, ma procediamo in ordine partendo dal filo imbobinato sul mulinello.
Diversamente dalla passata tradizionale, nella pesca all' inglese, occorre un filo particolare come madrelenza; questo polimero, diversamente da quello comune, non galleggia in acqua, ma affonda. In commercio ci sono molti tipi di fili dedicati a questa tecnica, anche se per un uso amatoriale come il mio mi son orientato su due diametri uno 0,15 ed uno 0,17 imbobinati sulle due bobine del mulinello anche se molti pescatori usano un filo più grosso, tipo un 20/22 per tutte le pesche all’inglese forse più indicato per quando si pescha scorrevole.
Questi fili oltre all'affondabilità e alla rigidità non hanno particolari caratteristiche, in quanto oltre all'azione di recupero il loro scopo primario è di affondare sotto il pelo dell' acqua così da evitare che una possibile brezza superficiale trascini il filo ed il galleggiante lontano dalla zona di pesca.
Procedendo oltre per una corretta composizione di una montatura, saranno necessari monofili di diversi diametri uno 0,20/0,25 verrà impiegato per creare una porzione maggiormente rigida di lenza per evitar possibili grovigli sul galleggiante, mentre per i terminali occorreranno le classiche bobine di fili dedicati a quella funzione da diametri esigui come uno 0,10 fino ad uno 0,14/0,16 per le pescate magari in carpodromo con prede più combattive quali le carpe.

Galleggianti
Ed eccoci forse alla prima vera particolarità di questa tecnica, i galleggianti.
Chiunque abbia mai pescato a galleggiante sa che il valore sopra riportato in grammi sta ad indicare la quantità di piombo necessaria per portare questo a taratura, mentre prendendo in mano un qualunque galleggiante inglese si nota subito (forma a parte) la presenza di due numeri tipo 3+1, 2+6 ma che vogliono dire queste indicazioni?
Forse la risposta è più semplice di quel che si pensa, come vedete il galleggiante stesso ha il corpo appesantito e piombato, il primo numero infatti si riferisce al peso stesso del galleggiante mentre l' altro valore indica la grammatura per la piombatura sulla lenza per tarare bene il galleggiante in pesca.
Un 6+2 grammi vuol dire che il galleggiante pesa 6 grammi e 2 sono i grammi necessari a tararlo così che dall' acqua emerga solo l'astina colorata.
Discorso a parte per i galleggianti inglesi detti Stik Float, piu simili ai nostri, in genere privi di piombatura recanti solo il valore di piombo da mettere in lenza.
Dettagli dei galleggianti a parte esistono altre differenze sostanziali nella loro struttura rispetto ai nostri usuali da passata, in primis la loro dotazione di una singola appendice metallica alla loro base, unico attacco utile per "appenderli" alla nostra lenza, in seconda battuta, la loro forma allungata che serve apposta per tenere il filo sommerso nell' acqua e per favorire il lancio.

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Re: La pesca all'Inglese

Messaggio  svenson46 il Sab Apr 25, 2009 4:50 pm

cheers Grande Andrea...veramente bello ed esauriente come articolo...non ho mai provato all'inglese, ma sarei tentato a provare con i gallegianti con il pasturatore(che però qui da noi non si trovano)..forse quest'estate ce la faccio qualche prova..a presto

svenson46

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Re: La pesca all'Inglese

Messaggio  sampei94 il Lun Apr 27, 2009 1:13 pm

veramente bello l'articolo i miei complimenti andrea
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Re: La pesca all'Inglese

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